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Come sfruttare i backlinks per migliorare il posizionamento su Google ?

di Desirée Pucci
07gen

Il servizio di link building è diventata una delle pratiche più diffuse e, al tempo stesso, osteggiate da Google, dato che il colosso con fama mondiale per la ricerca sul web non consente la creazione di backlinks manuali e forzati, ovvero creati dall'utente che desidera incrementare l'afflusso di visite al proprio sito web.

Secondo Matt Cutt’s, ingegnere capo del dipartimento anti-spam di Google, arrivano nuove penalizzazioni in Italia riguardanti le pratiche SEO scorrette. Dopo la stretta sui link forzati, come ad esempio i siti web che vendono backlinks promettendo un veloce incremento del PageRank sui motori di ricerca, il colosso di Mountain View decide di penalizzare i recidivi.

Google controlla la compravendita di backlinks ed il collocamento di backlinks forzati considerando queste pratiche spam nonché una grave violazione delle regole di posizionamento; ripetute infrazioni porteranno a penalizzazioni sempre più severe fino all’espulsione definitiva dal motore di ricerca – afferma Cutt’s in un comunicato, aggiungendo anche che – l’unico modo per evitare penalizzazioni drastiche e sperare in una progressiva crescita naturale è cancellare uno a uno tutti i link sospetti e partire dall’inizio. Si fa presto a capire che le strategie Black Hat SEO finiranno per giovare solo alle tasche di qualche specialista SEO improvvisato ai danni degli imprenditori che vi si sono affidati nella speranza di raggiungere l’ambita prima pagina di Google.

Solitamente, i links accettati da Google provengono da directories gratuite alle quali è possibile registrarsi, da commenti presenti su vari blogs, dal guest posting e dalla pubblicazione in forum o portali specializzati di comunicati stampa. Purtroppo, collegamenti di questo tipo, pur essendo consentiti, non vengono ritenuti molto validi e quasi sempre reputati links di bassa qualità.

Ma allora quali sono le pratiche di link building che possono veramente fare la differenza e far risalire il vostro sito web all'interno della ricerca di Google?

Innanzitutto prediligere unicamente backlinks pregiati, provenienti da siti web autorevoli e che trattano argomenti affini al sito da linkare. Un sito è considerato autorevole in base a molti fattori, tra cui: anzianità, web trust e dimensione. Backlinks all’interno di piattaforme scadenti, in pagine web con liste di altri backlinks non pertinenti o addirittura siti catalogati come spam da Google faranno perdere ogni speranza di crescita alla tua attività, per questo motivo consigliamo di evitare chi promette pacchetti di backlinks: al 99% il tuo link finirà in una delle tre situazioni precedenti.

Se sei un web master non aggiungere backlinks nei siti che sviluppi o gestisci sotto forma di “Powered by” o nel footer della pagina web, da tempo queste pratiche non hanno alcun effetto e sono considerate spam. Lo stesso discorso vale se possiedi diversi siti, a meno che tu non li abbia registrati a nome di terzi e da postazioni differenti.

È fondamentale ricordare che una buona strategia di backlinking deve sempre essere accompagnata da contenuti freschi, originali e di alta qualità; uno dei metodi migliori per sfruttare questa dicotomia vincente è quello di utilizzare ed ottimizzare i social network per migliorare la diffusione e il posizionamento delle parole chiave utilizzate.

A proposito di Social media, il consiglio è quello di puntare molto sulla piattaforma di condivisione sociale di Google, ovvero Google+. Sfruttatelo per ottenere backlinks di qualità in grado di migliorare il vostro posizionamento sul motore di ricerca.

Ma perché Google+ è così importante nelle pratiche SEO (ovvero quelle tecniche che si occupano di ottimizzare il proprio sito web per migliorarne il posizionamento su Google)? Semplice: Google utilizza il feed Google+ per trovare nuovi contenuti per il suo motore di ricerca.

Condividere ciò che si scrive su Google+ porta ad ottenere contenuti maggiormente indicizzati. Google+ ha anche un'altra caratteristica interessante, ovvero quella di poter modificare i messaggi pubblicati in caso di necessità; questo permette di ovviare ad eventuali errori fatti durante la creazione e la pubblicazione del post.

Oltre alla condivisione tramite Google+, potete optare per il guest blogging, ovvero, potete scrivere e pubblicare commenti positivi su altri blogs inserendo nel contenuto del messaggio anche un link che rimandi al vostro profilo Google+. Ricordate che gli algoritmi di Google non vedono di buon occhio i post con carenza di informazioni e non collocati in siti web, blog o forum non pertinenti al sito di destinazione. In poche parole, se il vostro sito internet parla di applicazioni mobili non sarebbe appropriato un backlink all’interno di un blog di cucina anzi si otterrebbe certamente un effetto rebound !

Prima di affidarvi ad un esperto di marketing per la pianificazione di una strategia di link building, è opportuno verificare quali e quanti sono i backlinks che rimandano attualmente al vostro sito web; lo potete fare digitando la stringa “link:www.nometuosito.it' nella ricerca di Google.

Desirée Pucci - 07/01/2014

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